- Awards & Mentions -                    
Recenzione sul' Arcobaleno autobiografia
27.07.2007

Recezione su La Nazione
"Si chiama Ursula ed è una giovane americana che vive a Pisa. Lavora, ha un marito e due figli piccoli, ma fino a poco tempo fa viveva una parte dell'anno a San Francisco e una parte nel Vermont, dove ha frequentato l'Università. Un cambiamento repentino del suo stile di vita, che lei ora racconta in un libro pibblicato dalla casa editrice Sinnos nella collana dei Mappamondi, collana che raccoglie testi biligui scritti da autori immigrati per ragazzi italiani che hanno compagni di scuola stranieri e viceversa. Anche quello di Ursula Joell Mathers, dal titolo , è un tra storie, lingue e culture diverse, che ci racconta in maniera semplice e disinvolta le difficoltà che una straniera ha trovato, le differenze tra gli stili di vita, il rapporto con le persone che parlano una lingua diversa dalla sua. E non mancano proverbi, canzoni e ricette, oltre a una serie di informazioni sugli Stati Unitit molto utili ai ragazzi. Ursula, che è una dotata artista e dipinge, ha disegnato anche le illustrazioni." - Valeria Caldelli, La Nazione aprile - 2007


Recenzione su Eumagazine
"Avevo diciotto anni quando sono venuta in Italia per la prima volta. Mentre ero seduta in un bar di Roma con altri stranieri, una ragazza belga si è girata verso di me e mi ha chiesto ?Allora, qual è la tua storia??. La mia storia, ho pensato tra me e me, cosa significa? (?). Non avevo mai pensato prima alla mia vita come ad una storia?.
Ursula Joell Mathers ha solo trent?anni, ma ha già una storia da raccontare: la sua, e lo ha fatto in grande, scrivendo un libro, ?Arcobaleno sul Golden Gate?, pubblicato dalla Sinnos Editrice per ?I Mappamondi?, una collana di testi bilingui scritti da autori immigrati. Ursula oggi è un?illustratrice di libri per bambini e dipinge tele ad olio. Sono suoi, infatti, le illustrazioni del libro autobiografico con il quale ha esordito nella letteratura. Vive con il marito Matteo e due figli a Pisa, ma la sua storia inizia da più lontano, oltreoceano: negli Stati Uniti d?America, dove molti anni prima approdarono a bordo della May Flower i suoi nonni paterni, partiti dalla Scozia e dall?Inghilterra, e la nonna materna, partita dalla Sicilia insieme con altri migliaia di italiani all?inseguimento del sogno americano. Ursula inizia la sua storia lì dove è nata, a San Francisco, dove ha vissuto a lungo insieme ai genitori, due ex hippy, le due sorelle e un coniglio. Con linguaggio semplice e intriso di affetto, quell?affetto malinconico con il quale si è soliti accompagnare i racconti dei luoghi a cui si lega la propria infanzia, Ursula parla della sua città, delle abitudini degli americani che nonostante tutto conosciamo poco, descrive gli splenditi panorami che circondano San Francisco, i viaggi che faceva con la famiglia che finivano sempre con il passaggio sul famoso ponte del Golden Gate, i racconti dei nonni, la separazione ancora oggi inspiegabile dei genitori, ed infine il sopraggiungere degli anni scanditi da una maggiore responsabilità, che sanciscono ufficialmente la fine dell?infanzia, e che per un americano è quasi sempre segnato dall?ingresso nel college, lontano da casa. Distava tremila miglia quello dell?autrice. E? lì che Ursula prende consapevolezza della sua passione per la pittura e decide che quello sarebbe stato il suo mestiere. Terminato il college, si iscrive all?università del Vermont dove oltre all?arte, inizia a studiare l?italiano, una lingua che la fa innamorare dell?Italia, tanto da decidere di intraprendere un viaggio studi proprio nel Bel Paese. E? il febbraio del 1999 quando Ursula Mathers per la prima volta giunge in Italia, nella città di Firenze. Di questa esperienza Ursula non nasconde il suo smarrimento unito all?entusiasmo, e con disinvoltura e una velata ironia, parla delle difficoltà di studiare una nuova lingua ma soprattutto di comunicare per strada, un impresa resa ardua dai passanti i quali, pensando di aiutarla, rispondevano quasi sempre in inglese. Ed infine, la conoscenza di Matteo, il partner italiano assegnatole dal corso per lo scambio linguistico, con il quale Ursula scopre l?amore, coronato con un matrimonio celebrato sulle colline toscane e raccontato con toni fiabeschi, e la nascita di due gemelli.
Ursula Mathers non si è mai sentita una straniera in Italia, probabilmente aiutata dall?infanzia trascorsa in una città multietnica come San Francisco, e dalla sua lingua madre, utilizzata oramai in tutto il mondo come seconda lingua. Un linguaggio scorrevole e pulito accompagnato da un sano ottimismo, scandiscono il racconto di queste pagine, facendo dell?autrice un esempio positivo per giovani lettori che hanno vissuto l?esperienza dell?emigrazione, o che semplicemente si sentono smarriti nel salto dall?infanzia all?età adulta. E? un esempio di migrazione felice quello dell?autrice, un piacevole esempio di come a volte la scelta di lasciare il proprio paese per vivere in uno straniero, non è dettato dalla miseria e la cattiva sorte. La vita qualche volta può concedere il lusso di poter scegliere liberamente il luogo dove vivere e ricominciare, facendolo senza costrizione e insofferenza, del tutto in armonia con l?ambiente e le persone che ci vivono, esattamente com?è capitato alla Mathers. Un esempio che ci si auspica non resti isolato. - Marzia Pomponio, www.eumagazine.it - 25/07/2007


Recenzione sulla Revista Antrocom
Arcobaleno sul Golden Gate è l?autobiografia di Ursula Joell Mathers, una giovane artista americana. Viene in Italia per un viaggio di studio e se ne innamora, decidendo poco a poco di farne il luogo in cui trascorrere la sua vita futura. In questo accattivante libro Ursula ci racconta la cultura e le tradizioni americane, la sua infanzia, i suoi studi a San Francisco e la sua adolescenza negli Stati Uniti, il viaggio per studio in Italia, l?incontro con la cultura italiana ? e con l?amore ? , la sua decisione di restare e poi l?arrivo a Pisa, dove vive attualmente con la sua nuova famiglia: suo marito Matteo e i suoi due figli. Il tutto è corredato da ricette, proverbi e canzoni americane per entrare ancora meglio in contatto con questo mondo troppo spesso idealizzato e forse meno conosciuto di quanto si creda. Alla fine del volume troviamo le Mappapagine, che ci offrono qui la possibilità per conoscere meglio il popolo americano, come avviene in tutti i volumi della collana ?I Mappamondi?, creata per creare ponti tra storie, lingue e culture diverse. Questa è una storia di vita e di immigrazione. Si tratta però di una scelta di immigrazione non dettata dalla necessità e dalla povertà, come spesso emerge dalle altre autobiografie presenti nella stessa collana, ma anche in generale nei racconti di vita degli immigrati che decidono di condividere il loro percorso di integrazione tramite la parola scritta. In questo caso la decisione di ricominciare, o meglio, di continuare altrove la propria vita è stata frutto di un fortunato incontro dell?autrice, di nazionalità americana, e della sua curiosità e sensibilità con la cultura italiana e, forse elemento determinante a complemento dell?indubbio feeling creatosi con l?Italia, con l?amore. Un esempio di immigrazione "felice" dunque, e una storia vivace e divertente, accompagnata dalle delicate illustrazioni realizzate dall?autrice stessa. Nel caso di Ursula la cultura di provenienza è una cultura "forte": lei non "fatica" a essere accettata e apprezzata in Italia, come accade spesso a una coetanea magrebina, indiana o cinese. Ma dimostra comunque grande spirito di adattabilità a tradizioni, stili di vita, quotidianità non proprie, evidenziandone le difformità, cui magari per noi non è così facile pensare. A noi la cultura americana appare spesso omologa rispetto alla nostra per molti aspetti e non cogliamo facilmente sottili ma rilevanti differenze. "L?autobiografia" di quest?artista è ancora in progress, essendo appena trentenne: si tratta piuttosto della storia di un?infanzia, una giovinezza, un?adolescenza e una prima età adulta, gestite con una indubbia libertà di movimento, ma anche con un notevole coraggio e un grande entusiasmo. Un primo tema portante del libro è che i ragazzi hanno bisogno di racconti positivi sul passaggio all?età adulta, sempre irto di incertezze e di muri da scavalcare; dalla giovinezza si deve uscire e occorre attraversare delle esperienze che implicano una crescita. Ursula è una giovane "positiva", che riesce a trovare sempre il lato positivo delle cose e che ha fiducia nelle proprie capacità, non arrendendosi di fronte al divorzio dei propri genitori, ai lavori estivi per mantenere una certa autonomia, alle scelte difficili delle scuole per perseguire le proprie attitudini artistiche, alla separazione dalla propria famiglia americana e dalla propria terra per andare a studiare in Italia. Né si arrende di fronte alla difficoltà di dover imparare una nuova lingua, ai "no" degli Editori, e non rinuncia facilmente alla propria convinzione che i bambini abbiano bisogno di disegni per essere educati al bello. Tutto questo viene espresso con un linguaggio semplice e immediato e costituisce una vera iniezione di ottimismo per tutti coloro che ricominciano o continuano la propria vita in un posto diverso dal proprio Paese d?origine. Il quarto capitolo del libro offre interessantissimi argomenti di riflessione, che possono offrire spunti di lavoro inter-curricolare per la didattica, coinvolgendo l'educazione alla musica (songs), la geografia e la storia (Mappapagine sugli Stati Uniti), la lingua italiana (oltre al testo a fronte per confrontare costantemente i due sistemi linguistici, proverbi e scioglilingua raffrontati) e anche l'educazione alimentare, con 2 ricette tipicamente americane: quella dei pancakes e della torta di mele, quasi un simbolo evocativo dell?identità americana! Notevoli per importanza sono anche gli aspetti socioculturali correlati a libri come questo: la capacità di costituire "una finestra sul mondo" e di attivare connessioni con altri campi della conoscenza, soprattutto quando vi si trovano condensati, espressi in prima persona, fatti ed esperienze vissuti, quindi accompagnati da una potenza emotiva profondamente presente, palpabile spesso tra le parole. Ci si può rendere conto allora di quanti aspetti di un paese o di un popolo si trasmettono attraverso la lingua, per esempio, che non è mai unicamente un mezzo "neutro" per trasferire informazioni, ma implica sempre dell'"altro". Mentre è più arduo cogliere questo "altro" nel caso di lingue meno diffuse, per l'oggettiva difficoltà legata alle conoscenze linguistiche, in questo caso la lingua utilizzata è l'Inglese, ampiamente diffusa, e il processo diventa più immediato e trasparente. L'Autrice ha già scritto parecchi libri per bambini, che illustra personalmente. E' americana, ma vive a Pisa con suo marito e i suoi due figli. Oltre a illustrare, dipinge tele ad olio. Cura un suo sito web: www.ursulamathers.com, in cui si possono trovare informazioni sul suo lavoro, i suoi progetti e anche link interessanti alle scuole e agli istituti d?arte che ha frequentato in America e in Italia. L?Editrice Sinnos di Roma è un Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale ONLUS e ha un sito consultabile per ulteriori approfondimenti, www.sinnoseditrice.org. La Collana libri bilingui I Mappamondi, nella quale è stato pubblicato il libro, è stata ideata da Vinicio Ongini. Nella prefazione al volume, Tullio De Mauro mette in evidenza quanto importanti siano iniziative quali quella dell?Editrice Sinnos, che da alcuni anni si sta muovendo "nella direzione di colmare una lacuna culturale della nostra società, offrendo testi bilingui (?) in grado di favorire nelle nostre scuole la conoscenza reciproca di ragazzi che vengono da tradizioni culturali diverse."

Dalla quarta di copertina:
"I Mappamondi" sono libri bilingui scritti da autori immigrati appartenenti alle diverse culture presenti in Italia e residenti nel nostro Paese. Sono rivolti ai ragazzi italiani che hanno compagni di scuola stranieri e a tutti i bambini e ragazzi immigrati, affinché possano crescere nel nostro paese senza dimenticare la propria cultura e lingua di origine. Tutti con testo originale a fronte, i Mappamondi trasformano gli immigrati in narratori che raccontano in prima persona di sé, della propria terra e dell'incontro fra culture.

Da Tullio De Mauro, presentazione a "I Mappamondi":
Ormai numerose esperienze ci dicono che la coesistenza di più etnie e lingue diverse in una medesima area pone problemi innanzitutto educativi, scolastici e che, se i paesi si attrezzano per affrontare e risolvere questi in positivo, si attenuano e perfino svaniscono i problemi di natura sociale, produttiva, giuridica, politica. Se invece le scuole si chiudono a riccio verso gli alloglotti, antichi o nuovi che siano, prima o poi i problemi consecutivi, extrascolastici, esplodono con violenza. Il diritto all'uso e prima ancora il diritto al rispetto della propria lingua è un diritto umano primario e la sua soddisfazione nei fatti è una componente decisiva nello sviluppo intellettuale e affettivo della persona. È un mediocre, inefficiente amor di patria quello che ancor oggi, in qualche Paese, porta taluni a credere che si debba cercare di celare e cancellare e magari calpestare l'alterità linguistica.

Da Vinicio Ongini, "Lo scaffare multiculturale", Mondadori, 1999:
Il prefisso "multi-" viene usato con molta facilità: multietnico, multirazziale, multiculturale. E' diventato quasi un tic linguistico. Ma "multi" significa appunto molti e quindi allude alla pluralità di appartenenze, alle tante identità, ai bisogni differenziati, alle diverse lingue, ai ritmi, ai tempi diversi di cui è fatto il paesaggio della scuola multiculturale. Allora un criterio generale per allestire scaffali e biblioteche multiculturali a scuola può essere quello della varietà e della pluralità degli strumenti di lettura. I testi e i materiali scelti devono rappresentare un ampio e ricco ventaglio di opportunità, devono poter rispondere alle storie, curiosità e alle domande dei ragazzi immigrati e dei ragazzi italiani nelle diverse fasce d'età. Una società con tante culture e tanti linguaggi deve avere una scuola con tanti strumenti. Un altro criterio è di favorire testi e materiali delle culture e delle lingue d'origine (tradotti in italiano o col testo a fronte e nelle lingue di appartenenza). Il concetto di "tutela della cultura e della lingua d'origine" è sottolineato con chiarezza nella legge
sull'immigrazione, ma anche nei documenti internazionali relativi alle biblioteche. - Laura Anania

http://www.antrocom.it/Article233.html
Martedì, 19 Giugno 2007 - 19:58 Inviato da : Kara .

Recezione sulla revista Andersen
"Arcobaleno sul Golden Gate (ed. Sinnos, pp.160, euro 8,50) è l'autobiografia della statunitense Ursula Joell Mathers, trasferitasi nel Belpaese sull'onda dell'entusiasmo per la sua cultura. Le esperienze di studio, il lavoro, le nuove amicizie sono dunque narrate con brio e vivacità in questo libro che esce nei 'Mappamondi', colana di libri biligui scritti da autori immigrati. " - Elizabeth Clarke, Andersen maggio - 2007


Recenzione sul Piccolo Missionario
Ursula Joell Mathers ARCOBALENO SUL GOLDEN GATE
"Questo affascinante testo è il nuovo volume della collana ?I Mappamondi?, creata per creare ponti tra storie, lingue e culture diverse. Si tratta di libri bilingui scritti da autori immigrati per ragazzi italiani che hanno compagni di scuola stranieri e per ragazzi stranieri che hanno compagni di scuola italiani. Un modo stupendo per entrare in contatto con un?altra lingua, un altro modo di esprimersi. In questo libro l?autrice racconta la propria infanzia, i propri studi a San Francisco e poi l?arrivo a Pisa con la sua famiglia. Il tutto è correlato da ricette, proverbi e canzoni americani per entrare ancora meglio in contatto con questo mondo troppo spesso idealizzato." - Il Piccolo Missionario, www.bandapm.it - 2007







 Ursula Joell Mathers is a painter and children's book illustrator living in Italy. Her artwork has been exhibited in galleries nationally and internationally, and her children's books have been published by various international publishers and have been translated into more than thirty-five languages.

~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~

All artwork on this website is copyright and may not be reproduced or used in any way without express permission from Ursula Mathers.